Un ultimo abbraccio e poi puoi andare.

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Sounds perfect Wahhhh, I don’t wanna
darknessgiulietti1807
darknessgiulietti1807

“Quando dirà che non ti ama più Scrolla le spalle all’indietro E guardalo negli occhi. Anche se senti come se dentro ti si stessero rompendo le costole, come le zampette di un ragno. Quando rivangherà vecchie ferite Che aveva giurato di perdonarti, Sorridi. E chiedigli perché non ti abbia lasciata prima. Ignora il modo in cui le tue parole facciano male come carta vetrata Mentre passano dalla gola alla bocca pronunciandole. Quando ti incolperà per errori che vestono il suo volto, Non urlare. Non piangere. Digli che ci sono ragazzi che sarebbero fieri di dire che ti hanno amata. Digli che tra due anni non ricorderai nemmeno il suo nome E non lasciargli vedere il modo in cui assapori la tua stessa bugia. Quando ti lascerà Ignora il tuo sangue urlare E non ti alzare per seguirlo. Non andare a bloccare la porta. Non lo fare, non lo fare, Non lo fare. Odora il profumo della sua maglietta solo quando la piegherai per restituirgliela indietro. Giura a te stessa di non uscire con qualcuno quando ti renderai conto che stai solo inseguendo il fantasma del suo sorriso. Va bene piangere per lui. Va bene anche perdonarlo. Ma non tornare indietro da lui. Perché se non ha saputo come amarti la prima volta, Non saprà come farlo neanche la prossima.”

— “Come Fingere Che Non Faccia Male”, Ashe Vernon (via themostanonymousgirlintheworld)

questefarfalledevonoessereuccise
questefarfalledevonoessereuccise

“Spesso, chi perdona non lo fa perché ama, ma proprio perché non ama più. Proprio perché ormai non gli costa più nulla, perché non gli importa più. Proprio perché niente lo sfiora, niente lo intacca. Quando non riescono a perdonarti facilmente, hai ancora qualcosa da riparare, quando invece il perdono accade con facilità, senza averci riflettuto più di tanto, forse è perché qualcosa si è concluso e non si ha neanche più la voglia di lottare tanto che si è stanchi”

— Katia Vergone